Salerno, una città da scoprire

Punto ideale di partenza per visitare la regione Campania

Salerno è una ridente città sul mare, ricca di storia e di cultura, tra la Costiera Amalfitana e la Costiera Cilentana, il Parco Archeologico di Paestum e l’antica città di Pompei, a pochi Km da Napoli e dalla Reggia di Caserta,
Grazie alla sua posizione strategica sul Golfo di Salerno, la città è stata scenario del susseguirsi di differenti dominazioni, ognuna della quali ha apportato il suo contributo alla città, rendendola unica e ricca di storia, architettura e bellezze da scoprire.
Da vedere assolutamente la Cattedrale di San Matteo con il suo chiostro e il campanile di epoca medievale e la sua cripta barocca, il castello di Arechi, da cui si vede un panorama mozzafiato della città, i Giardini della Minerva, antico esempio di orto botanico, la sfarzosa chiesa di San Giorgio. E ancora, la Salerno contemporanea con la Stazione Marittima progettata dall’archistar anglo-iraniana Zaha Hadid, il Crescent costruito sull’idea di Ricardo Bofill, la cittadella giudiziaria disegnata da David Chipperfield,

un po' di storia...

I primi insediamenti sono riconducibili alle civiltà Etrusca e Sannitca, e risalgono al VI-V sec. a. C, come testimoniano i ritrovamenti dell’Area Archeologica di Fratte, e i resti conservati nel Museo archeologico Provinciale.
Ad essi si susseguirono i Romani che nel 194 a.C trasformano Salerno da “Castrum” militare a “cives Romani”. Via Popilia (ora via Tasso) collegava la città con Pompei, Neapolis e la Lucania.
Dopo la caduta dell’Antico Impero Romano di Occidente si susseguirono prima la dominazione Bizantina, poi la Longobarda. Sotto la guida di Arechi II, la città conobbe un’ulteriore slancio culturale: risalgono a questo periodo il meraviglioso complesso di San Pietro a Corte costruito su antiche terme romane, il castello Arechi, e la fondazione dell’antica Scuola Medica Salernitana, la prima istituzione per l’insegnamento della medicina nel mondo occidentale. Grazie ad essa la città nel tempo acquisì l’appellativo di HIPPOCRATICA CIVITAS, La scuola medica è stata la prima al mondo a dare accesso agli studi alle donne. Trotula de Ruggiero fu una delle grandi medichesse – conosciute col nome di MULIERES SALERNITANAE- ed è stata recentemente raffigurata nel murales di via Vinciprova da Jorit Agoch, famoso street artist partenopeo, conosciuto per le sue raffigurazioni di San Gennaro e Maradona a Napoli e di Ahed Tamimi a Betlemme.
Il Normanno Roberto il Guiscardo portò Salerno al massimo del suo splendore e nel 1076 la nominò capitale dei suoi possedimenti – Ducato di Puglia e di Calabria- acquisendo così l’appellativo di OPULENTISSIMA SALERNO. La costruzione del Duomo di San Matteo con il suo incantevole chiostro, risale a questo periodo.

Salerno, capitale d'Italia

Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma. Nel periodo che seguì lo sbarco, dal febbraio 1944, la città ospitò il primo governo dell’Italia post-fascista (governo Badoglio) e la famiglia reale in fuga, divenendo di fatto Capitale d’Italia fino alla liberazione di Roma nel giugno 1944. In questo frangente si ebbe la cosiddetta Svolta di Salerno, con cui gli antifascisti, la monarchia e Badoglio trovarono un compromesso per un governo di unità nazionale. A ricordo del ruolo di capitale svolto dalla città al termine dell’ultimo conflitto mondiale, il 7 gennaio 2012 Salerno ha ricevuto una copia del primo tricolore.